Airtime: la social video-chat di Facebook

Airtime

Nata dalla mente degli stessi ideatori di Napster, Sean Parker e Shawn Fanning, Airtime è un nuovo servizio di videochat che mette in contatto in modo causale le persone che hanno profili simili utilizzando le informazioni prese da Facebook. Via libera, quindi, alle videochat fra sconosciuti online, una sorta di evoluzione di una Chatroulette.

Airtime è stata presentata dai due realizzatori il 5 giugno a New York. All’evento hanno partecipato (dagli Studios o in collegamento via Internet) diverse stelle della musica e dello spettacolo: Snoop Dogg, Alicia Keys e Jim Carrey.

Un sistema simile ad Airtime è stato lanciato da Google Plused anche da Chatroulette, il secondo divenne purtroppo, in poco tempo, uno strumento di autoerotismo. Su Airtime, invece, la scelta dell’altra persona con cui videochattare viene fatta prendendo in considerazione interessi simili, amici in comune, posizione geografica e tutte le altre informazioni che sono disponibili sul proprioprofilo virtuale di Facebook.

Per evitare che gli utenti si ‘lascino andare’, degenerando e mostrando parti di sè intime e non gradite a sconosciuti, Airtime utilizza un sistema di riconoscimento visivo per segnalare quando nei video non sono mostrati i volti. Per evidenziare qualunque tipo di scambio inappropriato è stato attivato un sistema di campionamenti casuali delle immagini.
Tra gli altri metodi di controllo c’è, inoltre, un sistema di ranking, con cui misurare l’affidabilità di un utente. In pratica chi mantiene conversazioni più lunghe avrà un punteggio più alto, e sarà considerato più serio di chi cambia continuamente partner. Gli utenti con un alto ranking saranno accomunati in una stessa cerchia.

L’applicazione Facebook si presenta come uno schermo suddiviso con l’utente sulla sinistra e la persona con la quale sta chattando sulla destra. Quando ci si stufa di chattare con una persona, si preme semplicemente ‘Next’ e si passa alla successiva per videocontattare un altro estraneo.

‘Vogliamo riportare la sorpesa e la serendipità in Internet’ ha dichiarato Parker in un’intervista al New York Times ‘quella che c’era nei primi tempi, ma ora è scomparsa’.
Anche se sembra davvero troppo presto per poter parlare di possibili forme di remunerazione (in Italia, per esempio, non è neanche attiva la funzione per contattare sconosciuti), Airtime ha già attirato 40 milioni di dollari in investimenti.

Chi volesse provare il funzionamento di Airtime può già farlo collegandosi con questa pagina ed acconsentendo all’installazione dell’applicazione nel proprio profilo Facebook (pulsanteLaunch Airtime).

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