Contro gli hacker, le spie USA reclutano i geni delle università

NSA

La National Security Agency, il servizio segreto americano, tenterà di dare una forte accelerazione alla guerra tra pirati della rete e giustizia informatica reclutando un gruppo di cyber-esperti da alcune selezionate università, che possano portare l’esperienza necessaria a migliorare le operazioni di intelligence nelle reti computerizzate.

I piani per i quali saranno impiegati questi nuovi cyber-agenti riguardano il rispetto delle leggi militari e dei servizi, ma nel dettaglio sono talmente segreti che saranno rivelati solo ad alcunistudenti e ad alcune facoltà, che dovranno prima essere sottoposte ad indagini di sicurezza, nell’ambito di speciali seminari estivi offerti dall’NSA. Non è facile, infatti, trovare le persone giuste per le cyber-operazioni, perchè il livello di conoscenza delle specifiche tecnologie all’interno del governo è normalmente molto più basso di quello della comunità hacker.

‘Stiamo cercando di creare un maggior numero di quelli che chiamiamo cyber-operatori di qualità,’spiega Neal Ziring, direttore tecnico dell’ufficio Information Assurance Directorate dell’agenzia, ai microfoni della Reuters, ‘e devono conoscere alcune delle cose che conoscono gli hacker, ma anche molte altre cose. Per questo vogliamo che siano le università a formarli per noi.’ Sono due le principali missioni dell’NSA: proteggere le reti informatiche del governo statunitense e raccogliere informazioni segrete da quelli stranieri attraverso mezzi come i satelliti per poi procedere alla successiva decodifica.

Delle 20 università che si sono candidate per questo progetto, solo quattro hanno ricevuto in settimana la designazione di Centro di Eccellenza Accademica in Cyber-Operazioni: la Dakota State University, la Naval Postgraduate School, la Northeastern University e l’University of Tulsa. Dei 10 requisiti richiesti per diventare interlocutore dell’Agenzia, alla maggior parte mancavano corsi sulla cosiddetta ‘ingegneria inversa’ (ovvero la capacità di conoscere una tecnologia o un prodotto per poterlo riprodurre) e sulle comunicazioni via cellulari e tecnologie mobile, spiegano gli ufficiali della NSA.

‘Abbiamo scoperto che molte scuole non tenevano il passo della tecnologia,’ conferma Jill Newton, direttrice dei programmi di cyber-training ed educazione della NSA. Il programma rientra nell’iniziativa nazionale del presidente Barack Obama, il capo di stato americano più attivo su Internet della storia, per migliorare la sicurezza informatica, arrivando addirittura ad accusare stati stranieri come Cina o Russia di aver hackerato i sistemi statunitensi per conseguire guadagni economici.

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