Google: Facebook tiene i dati degli utenti in ostaggio

Larry Page

Google e Facebook hanno avuto un’interessante relazione sviluppatasi nel corso degli anni. Al momento, i due colossi di Internet hanno un rapporto piuttosto complicato. Il numero uno deimotori di ricerca, infatti, è in attesa che il numero uno dei social network gli consenta un accesso più comprensivo alle informazioni dei propri utenti. Un elemento che fa parte di una questione ancora più ampia: Facebook aspira a controbattere alla leadership di Google anche nel campo dei motori di ricerca?

Si tratta di un problema di enorme importanza per il fine degli obiettivi complessivi di entrambi igiganti del web, come ha fatto notare Rebecca Jarvis, corrispondente economica e business del programma televisivo americano CBS This Morning. La Jarvis ha fatto notare che la capacità di attrazione pubblicitaria dei motori di ricerca è la ragione per la quale Facebook potrebbe voler‘giocare nell’universo in cui gioca Google’ poichè, ‘per entrambe queste società, la principale fonte di fatturato è proprio la pubblicità’.

In un’intervista messa in onda lunedì notte nel corso dello show dell’altro intervistatore della CBSCharlie Rose, il co-fondatore e amministratore delegato di Google, Larry Page, ha dichiarato che la possibile emersione di Facebook come concorrente nell’arena della ricerca è ‘qualcosa che prendiamo sul serio. Penso che sia un peccato che Facebook sia stata piuttosto chiusa con i propri dati,’ ha poi aggiunto Page. ‘Il business in cui agiamo è quello della ricerca dei dati e, generalmente, quando ci offrono alcuni di questi dati generalmente non li rifiutiamo.’

‘In generale penso che vorremmo vedere i contenuti su Internet resi più aperti e così via,’ ha concluso il numero uno di Mountain View. Secondo Page, infatti, Google ‘ha un problema’ con Facebook per quanto riguarda il tema dei contatti‘Dal punto di vista dell’utente,’ ha spiegato Page, ‘quest’ultimo dice: ‘Oh, è grandioso, mi iscrivo a Facebook. Voglio i miei contatti.’ Noi, a Google, rispondiamo: ‘Bene, potete ottenerli da Google’. E il problema che abbiamo avuto è che Facebook ha dichiarato: ‘No, Google, non potete fare il contrario’.’

‘E perciò abbiamo solo risposto: ‘Be’, gli utenti non comprendono ciò che state facendo. Loro inseriscono i propri dati e non comprendono che non possono ritrovarli. Perciò abbiamo detto: ‘Be’, partecipiamo solo con le persone che si comportano in maniera reciproca’. E stiamo ancora aspettando.’ Anche se Facebook non offrirà reciprocità su questo ambito, Page spiega, ‘immagino che saranno costretti a farlo in ultima analisi anche se non lo sceglieranno. Ma penso che l’idea che potete tenere praticamente in ostaggio i vostri utenti e l’assenza di motivi per fare questo non ha senso.’

 

[Via | TuttoGratis]

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